IL CUCCIOLO DI PASTORE TEDESCO

L’acquisto – La crescita – L’educazione

 

QUANDO COMPRARE UN CUCCIOLO DI PASTORE TEDESCO

Il momento migliore per comprare un cucciolo  è quando avete voglia e tempo per accudirlo. Questo può avvenire in qualsiasi stagione anche se per ognuna si possono considerare vantaggi e svantaggi, vediamo quali :

Estate – In estate le giornate sono più lunghe e ci sono maggiori occasioni per giocare con il cucciolo, per contro, la crescita è più rapida e questo piò comportare maggiori problemi alle articolazioni, episodi di disturbi intestinali sono più frequenti e spesso si verificano attacchi da parte di parassiti esterni ( zecche – pulci ecc. ).

Inverno In inverno la crescita è più lenta e questo giova ad un corretto sviluppo delle articolazioni, l’appetito è maggiore, non ci sono parassiti, lo stato di salute generale è ottimo, per contro, le giornate sono più corte e si passa meno volentieri tempo con il cucciolo.

Primavera Autunno – Sono stagioni a sorpresa perchè possono essere bellissime o disastrose se si mette a piovere per lunghi periodi.

Oltre alle stagioni, vi sono altre cose da tenere presente e domande da farsi come, dove starà il cane? In giardino o in casa?

In giardino il cucciolo di pastore tedesco cresce sano e forte e, se abituato, resiste a tutte le temperature più rigide, senza necessità di cucce o di coperte. L’unica avvertenza è che, specie da cucciolo, stia all’asciutto. Deve avere un box con pavimento in legno, completamente coperto, in modo da non poter andare a dormire nell’unico punto in cui piove. La parete a nord deve essere chiusa, gli altri lati possono essere in rete , la cuccia non è necessaria. Si consiglia di mettere un mucchietto di segatura o di trucioli di legno, per facilitare le pulizie giornaliere, senza dover ricorrere all’acqua. Il cucciolo troverà da mangiare e da bere sempre nel box, ci passerà la notte e le ore in cui non c’è nessuno in casa per dargli un’occhiata. Fate attenzione quando aprite il cancello, controllate che non ci siano pericoli ( buchi nella recinzione, topicidi, lumachicidi, concimi ecc. ). Ricordate che qualsiasi oggetto lascerete in giardino verrà ridotto in minuscoli pezzetti. Non lasciate in giro palloni o giochini di plastica, perchè verranno divorati. I sassi e la ghiaia sono pericolosi, se ingeriti. Il legno, la terra, la sabbia, il bucato, l’erba e i vostri fiori preferiti sono innocui.

In casa i cuccioli di pastore tedesco crescono  molto felici, diventano molto intelligenti e umani. Non si riesce a farli dormire da soli in una stanza, perchè piangono troppo ( cosa che non accade se lasciati in giardino ) e bisogna portarli in camera da letto. Non abituateli sul letto, perchè poi crescono ! Potete abituare il cucciolo ad essere pulito nel giro di una settimana se lo fate uscire ogni tre ore ( quattro di notte ) e non lasciate sempre l’acqua a disposizione. Ricordatevi che dopo aver mangiato o benuto qualcosa succede sempre. Gli obiettivi preferiti sono i tappeti. Ma il cane non sporca dove dorme, così almeno la camera da letto sarà al sicuro. Il cucciolo non va mai sgridato quando sporca in casa, perchè penserà che è proibito in generale e la farà solo di nascosto. D’altra parte lui non può proprio trattenersi. Bisogna invece lodarlo quando si libera all’esterno. In breve tempo sarà capace di trattenersi per periodi sempre più lunghi. Togliete i tappeti e tutti gli oggetti che può ingoiare, fate attenzione ai detersivi e mettete in un luogo sicuro le scarpe. Non dategli da mangiare a tavola. Dopo il primo mese di tempesta avrete con voi il più caro e affezionato amico del mondo.

L’ educazione deve essere progressiva e impartita in un clima di grande affetto. L’ animale non può capirci subito nel modo in cui noi lo desideriamo, bisogna arrivarci con affetto senza schiavizzarlo. L’ insistenza e la ripetizione della stessa parola nello stesso tono di voce davanti alla stessa circostanza, sono le uniche cose che possono arrivare alla sua coscienza senza ledere la sua personalità. Se noi ad esempio oggi permettiamo al nostro cane di salire sul divano e lo accarezziamo, e il giorno dopo gli impediamo di salire e lo sgridiamo anche, logicamente comportandoci così creeremo non poca confusione in lui. Confusione che si tradurrà in insicurezza, perché non sa più se quello che sta facendo merita la nostra approvazione o sarà invece motivo di una sgridata. Durante il primo periodo di educazione insegneremo al cane a conoscere il proprio nome, ad accorrere al nostro richiamo, a rispettare i mobili di casa, gli oggetti, a non mangiare niente trovato in terra e, soprattutto, a vivere queste lezioni con allegria e senza complessi, così che l’ adattarsi alle nostre abitudini gli sembrerà una cosa del tutto normale.

 

RICHIAMO.

cucciolo richiamoIl nome che sceglieremo dovrà essere corto e sonoro; il dialogo con il cane deve essere sempre breve; più è conscio, meglio ci capisce. La tonalità della voce dovrà essere sempre la stessa, perché cambiando il tono nel pronunciare la parola può confonderlo tanto da non saperla interpretare. Chiameremo sempre il cucciolo con il proprio nome, anche se lui non saprà cosa significa quella parola, continueremo a pronunciare il suo nome offrendogli un buon bocconcino. La ripetizione di quel vocabolo in diverse occasioni, premiandolo quando accorre, creerà in lui un riflesso incondizionato. Man mano però bisognerà togliere il bocconcino sostituendolo con semplici carezze.
ATTENZIONE: mai punire il cane quando arriva, neppure se fosse arrivato con molto ritardo, il cucciolo non può associare la punizione al ricordo di un errore commesso in precedenza (quello di non venire): là assocerà invece all’azione appena compiuta (quella di venire), e ogni volta che verrà chiamato si chiederà se obbedendo non riceverà una punizione.

SEDUTO.

cucciolo sedutoÈ molto semplice insegnare questo esercizio al cucciolo, poiché corrisponde a una posizione che assume spontaneamente più volte durante la giornata. Spesso basta pronunciare l’ordine quando già il cucciolo sta per sedersi, e nel giro di qualche giorno l’associazione di idee arriverà automatica. Se questo non bastasse, però, bisognerà mettere il cucciolo in posizione con appropriati movimenti delle mani, ripetendoli dolcemente l’ordine finché non sarà assimilato.

 

AL GUINZAGLIO

cucciolo al guinzaglioInnanzitutto bisognerà abituare il cane all’uso del collare, cosa semplice e facilmente accettata dall’animale, ma non deve sorprenderci se per le prime volte lo rifiuterà stupito. Basterà fargli capire che quella cosa che adesso gli sembra così fastidiosa sarà prossimamente motivo di grande gioia per lui. Con il guinzaglio non si può ancora pretendere dal cucciolo una vera e propria condotta impeccabile, ci dovremo accontentare del fatto che accetti il guinzaglio e che non prenda il vizio di tirare come un forsennato. Cominceremo a lavorare in una zona priva di distrazioni e pericoli per non più di 5 minuti alla volta: il cane deve imparare a seguire il padrone, anziché andare dove vuole lui (per questo è indispensabile usare qualche bocconcino). Se si mette a tirare, glielo si può impedire con un semplice dietro front, chiamandolo vicino, offrendogli la mano con cui giocare: dalla mano, ogni tanto, sbucherà un buon bocconcino. È importante che il cucciolo si abitui a camminare con il muso vicino alla mano sinistra del padrone (la condotta và sempre effettuata col cane a sinistra).

Se riuscirete in questi semplici ma fondamentali insegnamenti, la convivenza con il vostro cane sarà più facile e serena.